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Solidarietà con il popolo Kurdo

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CGIL CISL e UIL di VENEZIA esprimono tutta la loro indignazione e preoccupazione per i bombardamenti turchi contro la popolazione curda e aderiscono all’invito di mobilitazione lanciato da CGIL CISL e UIL nazionali organizzando il presidio che si terrà presso la sede del Consolato della Turchia a Venezia in Via Pacinotti 4 Marghera (VE) domani 15 ottobre alle ore 17.30. La decisione del Presidente della Turchia Erdogan di attaccare di nuovo la Siria, con lo scopo di liberare l’area dei curdi, ha avuto sostanzialmente il via libera del Presidente USA Trump.

E’ stata iniziata una guerra tragica e drammatica che deve essere fermata. È bene ricordare che le milizie e il popolo curdo hanno sopportato più di tutti la lotta contro l’ISIS, una lotta che non era certo nell’interesse del solo popolo curdo, ma di tutto il mondo, e che è costata un numero altissimo di vittime e distruzioni. Da qui le molteplici richieste di politici, istituzioni e associazioni al Governo Italiano, alle Nazioni Unite, all’Unione Europea, al Consiglio d’Europa, di prendere una posizione chiara contro l’invasione da parte della Turchia nel Nord–Est della Siria e di sostenere in tutte le sedi opportune questa contrarietà con ogni mezzo possibile.

CGIL CISL e UIL, anche in linea con le posizioni espresse dalla Confederazione Europea dei Sindacati nella lettera inviata ai vertici delle istituzioni europee, fanno appello al Governo Italiano perché si attivi per una iniziativa della Unione europea che riveda gli accordi con la Turchia e si faccia garante per la ricerca di una soluzione pacifica che garantisca la pace e la tutela dei diritti umani.

 

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Presidio per le Ipab

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«Le Ipab devono restare pubbliche, la Regione approvi la legge di riforma e non privilegi le strutture private». È questo il messaggio lanciato da UIL Veneto, UIL Pensionati Veneto e UIL FPL Veneto durante il presidio organizzato questa mattina (mercoledì 28 novembre) a Piazzale Roma, a Venezia. In Veneto ci sono 208 strutture, 111 delle quali pubbliche. Gli utenti sono circa 30mila.

«La Regione – spiega il segretario generale della UIL Veneto Gerardo Colamarco – eroga la quota sanitaria giornaliera a circa 25mila persone. Vuol dire che migliaia di famiglie devono sobbarcarsi l’intera retta. Inoltre, le strutture private godono di una tassazione privilegiata (sull’Irap) che penalizza il pubblico. Infine, chiediamo alla Regione di garantire risorse per la formazione dei lavoratori, che devono essere in grado di fornire un servizio professionalmente adeguato agli utenti».

«Siamo venuti qui questa mattina – afferma il segretario regionale della UIL Pensionati Veneto Emanuele Ronzoni – per denunciare l’esistenza di un problema sul quale vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e richiamare l’attenzione. Un problema che riguarda le persone anziane, che sono la maggioranza oggi e che in futuro saranno sempre di più. Persone che hanno lavorato una vita, che hanno contribuito alla realizzazione di un Paese democratico come il nostro. Persone i cui diritti non devono passare in secondo piano: perché non venga calpestata la loro dignità, chiediamo che i costi per la loro assistenza non ricadano più sulle loro famiglie».

 

 

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