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Grandi Navi, convocare la Cabina di Regia

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L’incidente avvenuto ieri a Venezia, che ha coinvolto nel Canale della Giudecca una nave da crociera ed un battello fluviale, ripropone una volta ancora una serie di temi che da tempo sono all’attenzione delle istituzioni, a cominciare dal governo nazionale, e che ancora non hanno trovato una dovuta soluzione.
Come CGIL CISL e UIL da anni abbiamo dichiarato e richiesto che le cosiddette grandi navi non possano e non debbano più transitare per il bacino di San Marco e per il canale della Giudecca. Ovviamente spetta ai tecnici trovare una soluzione.

Quanto avvenuto ieri, le cui cause saranno accertate dalle autorità competenti, ci porta a denunciare da un lato i ritardi oramai inaccettabili e, dall’altro, a rivendicare una soluzione in tempi rapidissimi. Soluzione che deve tenere nella dovuta considerazione la vivibilità e la sicurezza della città, la salvaguardia della laguna, il mantenimento dell’occupazione nonché la tutela delle attività industriali e manifatturiere esistenti nell’area di crisi complessa di Porto Marghera, trovando un equilibrio tra le attività a vocazione industriale e le attività portuali e crocieristiche.  Chiediamo a questo scopo che si faccia chiarezza sullo studio di compatibilità redatto all’epoca del Comitatone nel 2017 e mai presentato, quantomeno alle parti sociali.

Altresì rivendichiamo un chiarimento sulle competenze nelle materie inerenti alla laguna di Venezia oggi troppo frammentate e rivendicate da troppi soggetti istituzionali. Quanto accaduto ieri ripropone, altresì, il tema dell’eccessiva presenza di imbarcazioni nei principali canali di Venezia e della mancanza di una adeguata regolamentazione. Analogamente obbliga a profonde riflessioni su come aumentare la prevenzione sui rischi nelle aree portuali, considerando ad esempio, laddove fosse necessario, il potenziamento dei servizi tecnico nautici di ausilio alle navi in transito nei porti e quanto sia ritenuto utile alla salvaguardia delle persone, e/o dei lavoratori, che occupano le banchine in caso di incidenti.

Cgil Cisl e Uil ribadiscono la necessità, come da tempo richiesto, che sia convocata la Cabina di Regia istituita dalla Città Metropolitana, dove trovare una sintesi di tutte le istanze del territorio e arrivare in tempi rapidi ad una decisione, condivisa, da parte delle Istituzioni preposte.

 

 

 

 

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Assemblea Regionale sulla Sicurezza

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Lunedì 9 dicembre 2019 all'Auditorium Padiglione Giovanni Rama (Ospedale dell'Angelo, via Paccagnella 11 - Mestre) si svolgerà la Assemblea regionale veneta dei Delegati dei Lavoratori per la Sicurezza e la Salute nei luoghi di lavoro, intitolata “Lavoro, prevenzione, sicurezza: dalla parole ai fatti”.

All'appuntamento parteciperanno i delegati alla sicurezza aziendale e territoriali provenienti da tutto il Veneto. Due gli argomenti all'ordine del giorno: una analisi aggiornata delle problematiche relative agli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali e la verifica dello stato di attuazione del Piano Strategico per la Sicurezza e la Salute sul lavoro deliberato dalla Regione Veneto a luglio 2018 dopo un confronto con le organizzazioni sindacali, che prevedeva una serie di azioni a partire dal potenziamento degli Spisal.

I lavori dell'Assemblea (inizio ore 9,30), prevedono una introduzione a cura di Gerardo Colamarco, Segretario generale di UIL Veneto, gli interventi dei Delegati alla Sicurezza di aziende di diversi settori, arricchiti da un contributo di Christian Ferrari, Segretario generale Cgil Veneto, mentre le conclusionisono affidate a Gianfranco Refosco, Segretario generale Cisl Veneto. L’iniziativa ha come obiettivo riportare al centro dell’agenda politica regionale quella che – a tutt’oggi – rappresenta un’emergenza sociale e una rilevante criticità del sistema produttivo veneto, in particolare rilanciando la piena e concreta attuazione degli impegni sottoscritti da Regione e Parti sociali.

 

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Collaborazione con la Prefettura di Venezia

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Una casella di posta elettronica dedicata dalla Prefettura di Venezia al rapporto con le organizzazioni sindacali provinciali, per monitorare il mondo del lavoro veneziano e il rispetto delle regole. È una delle iniziative concordate oggi durante l’incontro in videoconferenza che si è tenuto tra il Prefetto Vittorio Zappalorto e i segretari generali di Cil Cisl e Uil Venezia, Ugo Agiollo, Paolo Bizzotto e Gerardo Colamarco.

«Abbiamo incontrato – spiegano i segretari – la massima disponibilità del Prefetto, che ha espresso apprezzamento per il contributo che possiamo dare in questa fase, vista la nostra conoscenza del territorio e delle realtà aziendali».

Il collegamento diretto permetterà alle organizzazioni sindacali di indicare le situazioni che a nostro giudizio non rispettano le prescrizioni del DCPM del 22 marzo, con l’elenco dei codici Ateco delle aziende che possono lavorare o meno. 

«Allo stesso tempo, anche la Prefettura chiederà a Cgil Cisl e Uil supporto su alcune richieste di deroga al blocco che riceverà, utilizzando poi tutti i suoi strumenti per effettuare controlli».

Le parti si sono date qualche giorno di tempo per stabilire i criteri di queste scelte, che verranno messi a confronto nel pomeriggio di mercoledì prossimo, 1° aprile, in una nuova videoconferenza.

«Il nostro interesse – aggiungono Agiollo, Bizzotto e Colamarco – è di garantire la salvaguardia e la salute dei lavoratori. Non siamo interessati al blocco dell’economia. Crediamo anzi che vadano permesse quelle attività di sorveglianza e controllo nelle aziende di qualsiasi settore per permettere una rapidissima ripresa dell’attività quando verranno meno i divieti».

Alla luce dell’accordo raggiunto con il Prefetto, Cgil Cisl e Uil Venezia ritengono adesso «indispensabile creare un tavolo con tutte le associazioni datoriali provinciali, per essere più efficaci in questa fase di monitoraggio e controllo».

 

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