A nome della segreteria uscente e mio personale un saluto caloroso a tutti gli invitati e alle delegate e ai delegati a questo 7° Congresso della UIL regionale. Un saluto che accompagno ad un invito: la nostra partecipazione a questa assise esprima il massimo della tensione ideale, della ricerca e della proposta che la UIL veneta intende offrire a tutta la società regionale nelle sue varie componenti. L’odierno appuntamento avrebbe poco valore se si limitasse a registrare lo stato organizzativo interno e non mettesse in prima istanza il nostro obbiettivo primario: difendere il lavoro nelle sue varie forme e la qualità di vita dei cittadini, il lavoro, il lavoro dipendente in particolare e con il lavoro l’intera società. Noi non concepiamo il lavoro dipendente come un segmento staccato o antagonista della società, bensì come una parte che dialoga con l’intera società e se ne rende interprete. Stiamo vivendo un’epoca in cui i processi di trasformazione si susseguono ad altissima velocità ed il Veneto cambia rapidamente la sua fisionomia. Essendone immersi ci capita spesso ciò che avviene nelle famiglie che vedono crescere i loro figli e non se ne accorgono avendoli sempre sotto gli occhi. Oggi noi intendiamo sostare per dare uno sguardo d’assieme alla realtà regionale nella quale ci collochiamo. E’ una realtà che è stata trasformata in profondità prima dalla industrializzazione impetuosa poi dalla conquista dei mercati e dalla globalizzazione che ha posto al Veneto nuovi problemi ma ha anche offerto nuove opportunità.
......la globalizzazione come sfida e opportunità..........
...INTRO VII° CONGRESSO UIL VENETO......